Montaggio a cura di “italiani” su immagini tratte da video ascanews.

Nigeria: i candidati alle

Prossime elezioni presidenziali
di Giorgio Castore

Nella lunga teoria dei colpi di stato che hanno costellato la vita dei nigeriani dal 1960, anno dell'indipendenza dal Regno Unito, ad oggi, il generale Muhammadu Buhari, sfidante dell'attuale presidente Jonathan Goodluck alle prossime elezioni del 14 febbraio, compare spesso.
Le sue tracce le rinveniamo fin dal colpo di stato del luglio 1966, ricordato come il contro-golpe che assassinò il primo golpista dopo l'indipendenza, gen. Ironsi. Qualche tempo dopo le ritroviamo nella sanguinosa guerra di secessione del Biafra che costò 2 milioni di vittime.
Con il grado di Maggiore generale, ritroviamo Buhari al comando della divisione corazzata di Jos (200 km a nord di Abuja) durante il golpe del 31 dicembre 1983, al quale tuttavia sembra non abbia partecipato attivamente. Fu, comunque, scelto dai leader golpisti come capo del nuovo governo militare per il suo carattere "semplice e sincero".
Meno di due anni dopo, tuttavia, il generale Buhari soffre a sua volta il rovesciamento ad opera del generale Ibrahim Babangida con il sesto colpo di stato dall'indipendenza.
Dedicatosi successivamente alla carriera politica, perde la competizione con Umaru Yar'Adua, divenuto Presidente democraticamente eletto nel 2007, ma contestato dal generale Buhari, per brogli elettorali. Successivamente, però, l'alta corte di giustizia gli darà, comunque, torto.
Il generale Buhari ha fama di incorruttibile.
Appare singolare una tale fama in un Paese, come la Nigeria, che della corruzione sembra ammantarsi fin dall'indipendenza. Corruzione che costituisce un lascito del colonialismo inglese contro il quale non solo la classe politica nigeriana non ha mostrato di combattere con decisione, ma che addirittura ha elevato a sistema.
L'altro candidato alle elezioni del 14 febbraio è l'attuale Presidente Jonathan Goodluck, già Vice Presidente nel Gabinetto di Umaru Yar'Adua, divenuto prima Presidente facente funzioni alla morte di Umaru Yar'Adua e, subito dopo Presidente, per poi candidarsi e vincere le successive elezioni del 2011.
La sua promessa principale fu quella di difendere la dignità umana focalizzando sul "cittadino" la massima priorità.
Degni di nota, oggi, risultano i contrasti tra la Nigeria e gli USA, che contestano alla Nigeria di Jonathan il bassissimo livello dello stato dei diritti umani in Nigeria e l'insufficiente lotta alla corruzione.

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