Turchia: Erdogan Rieletto (Fermo Immagine Euronews)

La scommessa elettorale

Turchia: la vittoria del sultano
di Diego Grazioli

Alla fine ha vinto lui. La scommessa di convocare contemporaneamente le elezioni anticipate, sia per la carica presidenziale sia per il rinnovo del parlamento, ha premiato Recep Tayyip Erdogan, che così ora avrà poteri quasi assoluti sulla vita degli oltre 80 milioni di turchi per altri cinque anni.

Una domenica storica quella del 24 giugno scorso, che avrà ripercussioni ben aldilà della Turchia, come lo stesso Presidente si è affrettato a dire nel trionfale discorso tenuto a notte fonda dal balcone della sede centrale del suo partito AKP ad Ankara. "Una vittoria per gli oppressi del mondo", sono state le prime parole scandite dal Sultano davanti alla folla festante, preannunciando un attivismo che inevitabilmente sarà destinato a scuotere i fragili equilibri del Medio-Oriente.

Non a caso le prime telefonate di congratulazioni sono arrivate dal Presidente iraniano Rohani e da quello russo Putin, a testimonianza del rafforzamento dell'asse tra i tre paesi già sperimentato in Siria.

L'esito della tornata elettorale, una delle più importanti della storia della Turchia moderna, ha visto Erdogan affermarsi al primo turno nella sfida per la carica presidenziale con oltre il 52% dei voti, molti di più del suo principale sfidante, il leader della formazione di centro-sinistra CHP Muharrem Ince, che ha incassato oltre il 31% dei consensi, un'affermazione comunque storica, che il maggior partito progressista turco non otteneva dagli anni '70.

Altro dato rilevante è l'alta affluenza alle urne, che si è attestata intorno all'87% degli aventi diritto al voto, risvolto non secondario, come ha affermato anche il capo della missione di osservazione elettorale dell'OSCE, lo spagnolo Ignacio Sanchez Amor, che al contempo ha sottolineato la disparità di possibilità tra i vari contendenti durante la campagna elettorale.

Qualche problema in più per Erdogan arriva invece dalla percentuale ottenuta dal suo partito nella tornata elettiva per il rinnovo del parlamento. L'AKP infatti è stato votato dal 42% dei cittadini turchi, sette punti in meno rispetto alle precedenti elezioni, un dato compensato dal partito d'azione nazionalista MHP, suo alleato di ferro, che ha ottenuto oltre il 10% dei suffragi, garantendo di fatto ad Erdogan la maggioranza assoluta dell'assemblea legislativa.

A superare l'alta soglia di sbarramento prevista dalla costituzione, è stato anche il partito democratico dei curdi HDP, che raccoglie i voti della comunità curda e delle frange più progressiste degli elettori turchi, stanziati fondamentalmente nelle grandi città della parte occidentale del paese. Con l'11,62% dei voti anche l'HDP entra nel parlamento di Ankara, nonostante il suo leader Selahattin Demirtas, sia agli arresti per presunte collusioni con la formazione combattente curda PKK, dichiarata illegale in Turchia.

Ora, con in tasca un nuovo mandato presidenziale e forte della maggioranza politica assoluta, per Erdogan cominceranno i veri problemi. La decrescita economica del paese ed il crollo della lira turca saranno i primi veri banchi a cui è chiamato a rispondere il nuovo esecutivo, anche se dei segnali positivi sono arrivati dalla borsa di Istanbul che nei giorni successivi al voto ha visto chiudere i listini in rialzo, invertendo una tendenza che da mesi aveva preso una piega negativa.

Nonostante le formali congratulazioni arrivate dalle cancellerie europee, la vittoria di Erdogan, è invece destinata a fomentare le apprensioni dei vari paesi dell'UE, preoccupati sia per l'inevitabile rafforzamento della deriva autoritaria, cominciata 2 anni fa, come conseguenza del fallito golpe di luglio 2016, sia delle posizioni anti NATO, intraprese da Erdogan nell'ultimo periodo.

Stampa

Italian Media s.r.l. - via del Babuino 107, Roma, c.a.p. 00187, p.IVA 09099241003, edita il settimanale Italiani con registrazione al Tribunale di Roma n. 158/2013 del 25.06.2013 - email: info@italianmedia.eu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.
Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza d'uso e usa cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione si presta implicitamente il consenso all’utilizzo di questi strumenti. Si rimanda alla nostra privacy policy per maggiori informazioni e per la possibilità di negare il consenso.