Il castello di Bratislava dopo la ricostruzione. Di Peter Zelizňák - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7843832

Tra politica e cronaca di omicidi eccellenti 

Slovacchia: verso una crisi istituzionale?
di Giorgio Castore

Nel pomeriggio di lunedì 6 marzo una sedicente troupe di Rai2 si è presentata nella sede della redazione di Buongiorno Slovacchia a Bratislava, facendo strane domande e riprendendo gli uffici senza alcuna autorizzazione. Poi si è scoperto che in Rai nessuno ne sapeva niente. Le telecamere di sicurezza alla reception del palazzo hanno registrato alle 16:42 l’ingresso di tre persone, e mentre una è poi uscita dall’edificio le altre due sono salite e hanno suonato il campanello di Slovakia Group, nostro editore, nei cui uffici hanno sede anche altre società.”

Il testo riportato qui sopra tra virgolette ed in corsivo è l’incipit dell’articolo pubblicato integralmente su “Buongiorno Slovacchia”, dal titolo “Una strana visita all’editore di Buongiorno Slovacchia” che per dovere e completezza di informazione riportiamo interamente nel link.

L’articolo in questione rientrerebbe nella categoria “cronaca” che, per scelta editoriale, questa testata, “italiani.net”, non tratta. L’eccezione che facciamo alla nostra regola è dovuta esclusivamente al rischio che la testata “Buongiorno Slovacchia” potrebbe correre, nel caso in cui l’azione denunciata della visita irrituale costituisse un tentativo di intimidazione.

Naturalmente ci riferiamo ai fatti di cronaca riportati anche da “Internazionale” del 9 marzo scorso, nell’articolo dal titolo “L’omicidio che spaventa la Slovacchia” relativi alla duplice uccisione del giornalista Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnírová.

Con l’augurio che la nostra azione si dimostri nel tempo un mero eccesso di zelo, proseguiamo la nostra azione di informazione, in particolare sulla politica condotta dalle autorità nazionali slovacche.

Non è un mistero che negli stati dell’Unione Europea, i “4 di Visegrad”, (Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, quest’ultima divisasi consensualmente il 1° gennaio 1993 in Cechia e Slovacchia), forti dei 64 milioni di abitanti nell’insieme, non godono di larghissimo consenso politico nel complesso dei 27 (28 meno la Gran Bretagna). In particolare le decisioni assunte dalla UE in materia di politiche migratorie non hanno trovato grande seguito. Al contrario, negli ultimi anni, specialmente, le posizioni politiche assunte, espresse dall’emblema del “muro”, hanno reso evidente la resistenza alle politiche di accoglienza.

Nell’ambito dei “4 di Visegrad”, tuttavia, le posizioni politiche assunte dalla Slovacchia, unico Paese, dei 4, ad aver adottato come moneta l’euro, mostrano l’esistenza di un conflitto nei livelli più alti della politica portato sotto i riflettori dal duplice omicidio Kuciak – Kušnírová e da presunti coinvolgimenti della mafia italiana.

Prima la stessa apparizione del Presidente della Repubblica Andrej Kiska in tv lo scorso 5 marzo, che avrebbe manifestato l’esigenza di un cambiamento nella politica del Presidente del Consiglio, e poi l’infruttuoso summit nel castello di Bratislava, tra il Presidente Kiska, il Presidente del Parlamento Andrej Danko ed il primo ministro Robert Fico, testimoniano l’esistenza di un disaccordo tra le più alte cariche dello Stato, come riferisce “Buongiorno Slovacchia” ed il più titolato odierno “Le Monde”, sulle strade da seguire per giungere alla soluzione del problema istituzionale.

 

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