L’ambasciatore Fernando Ayala e Roberto Savio durante la cerimonia presso l’ambasciata del Cile , foto di Massimo Predieri per italiani.net

Il riconoscimento del governo del Cile per l’appoggio alla causa democratica cilena

Premio a Roberto Savio
della Redazione

Discorso di Sua Eccellenza l’Ambasciatore Fernando Ayala in occasione della cerimonia tenutasi il 23 gennaio 2018 presso l’Ambasciate del Cile a Roma:

Signore e signori, ambasciatori, diplomatici, amici giornalisti. Amiche e amici.

E’ per me un’occasione unica poter consegnare a Roberto Savio Diploma di riconoscimento e ringraziamento per il disinteressato e valido aiuto umanitario nel recupero della democrazia, in nome del Governo del Cile. E’ lo stesso diploma che é stato consegnato a diverse persone che, come Roberto, hanno appoggiato la lotta democratica del nostro paese ed hanno contribuito in maniera decisiva a salvare la vita di molti perseguitati. In Italia é stato conferito agli ex ambasciatori Roberto Toscano, alla Signora Anna Sofia, vedova di Tomasso de Vergottini, Piero de Masi ed Emilio Barbarani, all’ex senatore Gilberto Bonalumi e a Elena Paciotti in qualitá di Presidente della Fondazione Lelio Basso.

Roberto Savio, economista e giornalista, ha consacrato gran parte della sua vita all’avvicinamento dell’Italia all’America Latina o, per meglio dire, del nostro continente all’Italia. Mi ha raccontato che conobbe a Roma, nel 1963, l’allora candidato alle presidenziali del Cile, Eduardo Frei Montalva. Con lui e con molti altri cileni, stabilì una stretta relazione che lo portò ad appoggiarlo nella sua campagna presidenziale del 1964 e da allora creò forti vincoli d’amicizia e relazioni politiche non soltanto con il Cile ma con tutta la regione.

Fondatore dell’agenzia di stampa IPS, nel 1964, con l’aiuto del giornalista argentino Pablo Piacentini, ormai scomparso, crearono un’agenzia che fu la vera voce del Terzo Mondo e dell’America Latina in particolare. Durante gli anni della Guerra Fredda, non era facile competere con agenzie transnazionali come Reuters, AFP, UPI e AP, ma IPS si installò come una cooperativa di giornalisti liberi ed indipendenti dalle ideologie politiche. Molte donne e uomini rilevanti nel mondo politico, giornalisti, accademici, scrittori della nostra regione hanno lavorato o collaborato con la nuova agenzia. Basti segnalare che 34 cileni sono passati da lí, incluso il nostro ex Ministro degli Affari Esteri ed attuale Ambasciatore del Cile presso la Santa Sede, Mariano Fernández e il corrispondente in Italia di radio Cooperativa, Jorge Piña, entrambi presenti oggi. Oggi, é con noi, di passaggio a Roma, anche Mario Dujisin che ha lavorato nell’ufficio stampa estera del Presidente Allende e che dopo il colpo di stato aderì all’IPS.

Voglio ricordare che Savio é stato in Cile poco dopo il golpe del 1973, quando già la bieca polizia segreta di Pinochet, la DINA, operava nel Paese seminando terrore. Roberto mi racconta che un giorno, nel suo hotel a Santiago, ricevette “un invito”, che non poteva rifiutare, di un ufficiale dell’esercito cileno che lo accompagnasse ad un incontro con il suo superiore, il Colonnello Manuel Contreras. Contreras é stato l’ideatore e il direttore della DINA, organismo responsabile di migliaia di detenuti, torturati ed assassinati e che rispondeva esclusivamente a Pinochet.

Savio sicuramente non sapeva chi fosse questo militare e lo tennero tutta una mattina ad aspettare un incontro che lui non aveva richiesto e naturalmente senza poter uscire. Cioè, era bloccato finché non incontrò Contreras che in definitiva lo avvertì del destino che avrebbero potuto avere i suoi giornalisti in Cile.

Savio ha migliaia di aneddoti da raccontare, dell’Italia, del Cile e di molti altri Paesi. Ha collaborato con l’ex Segretario Generale delle Nazioni Unite, Boutros Ghali, ha intervistato Chou En-lai, ha lavorato con Aldo Moro e tanti altri personaggi della politica mondiale. Per me, più che altro, rappresenta il valore della coerenza e dell’onestà a principi che non si possono eludere e che fino ad oggi, con la pubblicazione digitale Other News, mantiene.

Savio ha dimora fissa e si trova in Indipendenza, angolo Libertà. Basti segnalare che Other News ha come sottotitolo questo messaggio: raccoglie le notizie che il mercato rifiuta.

Stimate amiche e amici, non voglio rubarvi altro tempo, affinché possiate ascoltare Roberto ma prima voglio rinnovare la mia allegria immensa di aver potuto organizzare  questa semplice cerimonia e consegnare questo diploma firmato dalla nostra Presidente Michelle Bachelet e dal Ministro degli Affari Esteri, Heraldo Muñoz. Roberto Savio, grazie per il tuo contributo al ristabilimento della democrazia in Cile e per l’appoggio a tanti perseguitati dell’America Latina nell’epoca nera e triste della dittatura militare.

 

Roberto Savio è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiani e collaboratore della Rivista Italiani. Giornalista italo-argentino, co-fondatore ed ex direttore generale di Inter Press Service (IPS), Roberto Savio ha fondato Other News, un servizio che fornisce "informazioni che i mercati rimuovono."

Stampa

Italian Media s.r.l. - via del Babuino 107, Roma, c.a.p. 00187, p.IVA 09099241003, edita il settimanale Italiani con registrazione al Tribunale di Roma n. 158/2013 del 25.06.2013 - email: info@italianmedia.eu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.
Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza d'uso e usa cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione si presta implicitamente il consenso all’utilizzo di questi strumenti. Si rimanda alla nostra privacy policy per maggiori informazioni e per la possibilità di negare il consenso.