Operatore di volo della Guardia Costiera - https://it.wikipedia.org/wiki/

Indispensabile un quadro normativo

ONG è tempo di intervenire
di G.C.

Secondo la recente indagine conoscitiva promossa dalla Commissione Difesa del Senato un migrante su tre viene salvato da navi delle ONG che operano in prossimità delle acque territoriali libiche. Le più grandi operano a costi di esercizio che possono giungere anche a più di 10mila euro al giorno.
Ci troviamo in una dimensione completamente diversa da quella illustrata nell’articolo, pubblicato su questa stessa edizione della rivista dal titolo “Migranti: aiutiamoli a casa loro” che richiama attività svoltesi in una cornice del lontano 1997.
Bisogna arrivare al 2015, cioè ben 18 anni dopo quel lontano 1997 per registrare un traguardo raggiunto dal Regno Unito con l’approvazione, per legge, dello stanziamento dello 0,7% del Prodotto interno lordo pari, in quell’anno, a 11,4 miliardi di sterline.
Nel 2013 solo cinque altri paesi - Svezia, Norvegia, Lussemburgo, Danimarca e Emirati Arabi Uniti - avevano raggiunto o superato l'obiettivo, fissato dall’ONU nel 1970, dello 0,7% degli aiuti. I Paesi Bassi hanno raggiunto costantemente il bersaglio, ma sono scomparsi nel 2013.
Il traguardo raggiunto dal Regno Unito è molto rilevante perché affidato a uno strumento rigido come la legge, a testimoniare una forte volontà di investire sistematicamente sul progresso dai paesi più svantaggiati.
Paesi in via di sviluppo
Quello delle ONG (Organizzazioni non governative), considerate uno strumento utile allo sviluppo, è, tuttavia, un mondo tutto da scoprire. Ad esempio, le ONG che vogliono operare sul settore dei cosiddetti paesi in via di sviluppo, per realizzare progetti di cooperazione, ricevendone i relativi benefici, secondo la legge italiana, devono ottenere un idoneo riconoscimento da parte del nostro Ministero degli Esteri. Esse operano in parte all’estero, per lo più nell’ambito di accordi con il paese ospitante, ma non vanno confuse con le ONLUS, la cui sigla significa Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, attributo che viene riconosciuto sulla base di specifiche condizioni espresse nel relativo statuto.
Ben diversa, invece, è la situazione che ha fatto oggetto di approfondimento rivelata dalla indagine conoscitiva del Senato che, tra l’altro, ha fatto emergere “una categoria di imbarcazioni, formalmente mercantili ma di fatto dedicate all’esclusivo svolgimento, in via privata e sistematica, di attività di Search and Rescue (SAR)” … “non contemplata dal vigente ordinamento internazionale, per il quale tali unità sono considerate a tutti gli effetti navi mercantili”.
Rielaborazione su dati Commissione Senato
Siamo andati, in sostanza, come spesso può accadere, su un terreno carente di sufficiente normativa giuridica.
Ma ci si è resi conto che nel nostro caso, nel quale esistono rischi molto rilevanti in tema di sicurezza e di traffici di esseri umani, l’intervento di privati, per quanto importante ed utile, ma al di fuori di una specifica disciplina normativa, comporti anche rischi elevati che devono essere evitati.

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