Orizzonte sul golfo persico, area South Pars, foto di Alireza824, 2009, Creative Common

Qatar: 13 motivi per una strana crisi
di Nazanin Armanian *
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E’ possibile che sette alleati degli Stati Uniti dichiarino una guerra, al momento solo diplomatica ed economica, contro il Qatar, che ospita il comando degli Stati Uniti per il Medio Oriente (CENTCOM), il più grande che ha il Pentagono in tutta la regione, senza la autorizzazione da parte della Casa bianca? Questa è la prima conseguenza della visita anti-iraniana di Donald Trump in Arabia Saudita, e può essere una trappola per trascinare l'Iran in una guerra regionale, dato che gli Stati Uniti non sono in grado di affrontare direttamente questa nazione che rappresenta la prima riserva mondiale di gas e la terza di petrolio.

L'emiro del Qatar Tamin bin Hamad al Thiani – attribuzione: By Presidencia de la Republica Mexicana via Wikimedia Commons

Il pretesto del conflitto sono alcune dichiarazioni dell’emiro del Qatar Tamim bin Hamad al-Thani, in cui afferma che una guerra contro l'Iran sarebbe una follia, perché sparirebbero tutti i paesi arabi del Golfo Persico, e che non manterrebbe Trump al potere. Inoltre, Tamim viene accusato di finanziare i Fratelli Musulmani (FM), che sono considerati terroristi, e di destabilizzare i paesi arabi. Non è stata l'Arabia Saudita ad attaccare militarmente Iraq, Bahrein, Yemen e Siria? Certamente. Il Qatar, così come l'Arabia Saudita, gli Stati Uniti d'America e l’Unione Europea, ha sponsorizzato il jihadismo sunnita che opera in Afghanistan, Iraq, Yemen, Siria, Libia, Cecenia, Russia, Cina ed Europa. Ma come è possibile aver sponsorizzato il terrorismo mondiale per anni senza che 11.000 soldati statunitensi di base in Qatar (al Abu Nakhlah Airport) non ne abbiano sentito parlare?
La punizione esemplare per i traditori
A nulla è servito a Doha invocare l'attacco cibernetico e il travisamento delle parole dell'emiro, o chiedere ai leader di Hamas (filiale palestinese FM) di lasciare il paese. La punizione, che comprende il blocco aereo, terrestre e marittimo del Qatar, così come l'espulsione di migliaia di famiglie del Qatar dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti (UAE) possono avere conseguenze imprevedibili per il paese, come la mancanza di cibo che importa dall’Arabia Saudita, e per la pace nel mondo.
Per l'Arabia Saudita, che dopo la visita di Trump si sente in potere di incendiare l'intera regione, i peccati del Qatar sono:
1. Minare la politica di contenimento dell’Iran di Trump-Salman-Netanyahu e demolire il fronte arabo anti-iraniano. Il Qatar insieme con Oman e Kuwait, è favorevole alla distensione nel Golfo Persico e mantiene relazioni cordiali con Teheran. Doha ha sostenuto l'accordo nucleare tra l'Iran e i 5 + 1 (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania), una spina nel cuore dei sauditi. Nel 2013, Doha fu l'unico membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che votò contro la Risoluzione 1696 che imponeva all'Iran di sospendere l'arricchimento dell'uranio nel suo programma nucleare. Prima, aveva firmato con Teheran un accordo sulla sicurezza e aveva aperto il suo mercato agli investimenti iraniani. Ora ha anche contatti con Ghasem Soleimani, comandante iraniano delle forze di Qos che lotta in Siria e Iraq contro i jihadisti sunniti. Per Doha, l'Iran non è solo il partner nello sfruttamento del giacimento di gas più grande del mondo (North Dome / South Pars), ma è anche il paese che insieme a India e Russia lo sta difendendo dal diventare una colonia dell’Arabia Saudita.
2. Rifiutarsi di far parte di una NATO sunnita contro gli sciiti (Iran e Siria).
3. Finanziare i Fratelli Musulmani in Egitto e in altri paesi a scapito del wahhabismo.
4. Criticare, dal canale Al Jazzeera, re e presidenti arabi, tranne l'emiro del Qatar: mentre attacca Daesh (wahhabita) legittima Hezbollah, chiamato "partito di Satana".
5. Negoziare la concessione di una base militare alla Turchia, paese con risentimento verso gli Stati Uniti, per armare i curdi siriani, governati dai Fratelli Musulmani.
6. Promuovere un sistema politico (che rispetto all’assolutismo saudita è una democrazia!) che diventi un modello per la zona. Tamim permise elezioni comunali nel 1991, il diritto di voto delle donne e in teoria riconobbe nella Costituzione del 2003, la libertà di espressione e di associazione.
La posizione degli Stati Uniti

Oil and gas pipelines in the Middle-East. By Energy Information Administration

7. Washington non accetta che in questo mondo manicheo Doha balli con tutti: ospiti una sede diplomatica israeliana e un’altra di Hamas, finanzi i jihadisti in Siria contro Bashar al-Assad, pur sostenendo il cessate il fuoco. Trump si oppone al Qatar per:
8. Washington non accetta la riluttanza di Doha ad usare il suo territorio contro Teheran, da cui la separa soli 1759 chilometri di acqua. In un video di Daesh in varie lingue, i terroristi minacciano di attaccare l’Iran. Possono contare su gruppi reazionari iraniani, come i Mujahedin del Popolo, gruppi di curdi, baluci o arabi, scontenti per le politiche discriminatorie di Teheran verso le minoranze etniche che compongono circa il 60% della popolazione iraniana. In realtà, le due risorse congiunte US-Arabia Saudita-Israele per distruggere la nazione iraniana sono: da una parte, una guerra regionale, e dall'altra, provocare tensioni etnico-religiose, in particolare dai confini di Pakistan, Afghanistan, Turchia e Golfo Persico. In realtà, l'attentato al parlamento iraniano può essere l'inizio di tali azioni per destabilizzare l'Iran.
9. Qatar è stata l'unica monarchia nella zona che ha condannato la legge di Trump sull'immigrazione.
10. Chiedendo di inserire i Fratelli Musulmani (che Obama appoggiava) nella lista dei terroristi, Washington crea un nuovo allineamento nella regione: rafforza la sua alleanza con Arabia ed Egitto, mentre indebolisce Turchia e Qatar.
11. Washington mira ad aggravare ulteriormente il divario tra i regimi arabi, provocando un conflitto inter-islamico che li indebolisce, beneficiando così l'incessante espansione israeliana. Ma l'Iran non è in grado di sfruttare questa frattura: il Presidente Hassan Rohani difende la pace e la cooperazione con Qatar e Arabia Saudita, il capo dello Stato, Ayatollah Ali Jamenei, non cessa i suoi attacchi alla famiglia Al Saud.
12. Impedire che Qatar e Russia (i due giganti del gas) espandano le loro relazioni energetiche. Anche se il Qatar (insieme con l'Arabia e Stati Uniti) sponsorizzò il terrorismo ceceno, quello con cui la Russia ordinò nel 2004 l'uccisione a Doha di un leader separatista ceceno, l'Emiro Tamim andò in visita la Russia nel 2016 alla ricerca di alternative al suo rapporto con l'Occidente: investì 2.500 milioni di dollari per ottenere influenza politica su Mosca, soprattutto ora che non è riuscita a rovesciare Bashar al Assad e portare avanti il progetto di gasdotto sunnita che incrocia la Siria. Forse è possibile partecipare alla ricostruzione del paese. Ha lasciato un sacco di soldi nell’aeroporto di Pulkovo di San Pietroburgo e ha firmato il più grande affare di investimenti diretti esteri nel settore energetico a livello mondiale, mantenendo il 40% di Rosneft e di altre società energetiche private russe.
13. E, soprattutto, aumentare lo stato di guerra nella zona per ridisegnare la mappa del Medio Oriente e "fare l'America più grande." Per fare ciò, ha introdotto la tattica anti-Qatar nella strategia della lotta anti-iraniana.
Misure di Trump
1. Lanciare una campagna contro il Qatar sulla stampa, accusandolo di finanziare il terrorismo.
2. Mantenere attuale il tema della schiavitù degli immigranti.
3. Sabotare la Coppa del Mondo 2022, ponendo in luce le tangenti pagate alla FIFA.
4. Intraprendere un colpo di stato, come quello lanciato dalla base turca di Incirlik contro Tayyeb Erdogan. Così il 36-enne Tamim può essere deposto da:
- i suoi cugini del clan Ahmed bin Ali Al Thani, il primo emiro del paese dopo l'indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1971, che lo considerano un "disastro" e si sono offerti volontari per sostituirlo.
- il suo fratellastro maggiore, Mishaal, nato dalla prima moglie Hamed al Thani.
- lo stesso Hamed, emiro padre, che fu rovesciato in complicità con la madre, Sheikha Moza bint Nasser.
Il capo della commissione pubbliche relazioni dell'Arabia Saudita negli Stati Uniti, Salman al-Ansari, ha raccomandato in un tweet all'emiro di imparare il destino dell’ex presidente egiziano Mohammad Mursi della Fratellanza Musulmana, rovesciato nel 2013 dal generale Al Sisi, che ebbe come premio 160.000 milioni di dollari del re saudita Salman di Arabia. La stessa minaccia la ripete il quotidiano saudita Al-Riyadh: "Cinque golpe in 46 anni; il sesto non è improbabile".
La paura e le opzioni del Qatar
Doha non vuole essere una vittima della lotta tra l'Iran e l'Arabia per l'egemonia regionale e cerca un equilibrio nelle sue relazioni con questi poteri. L'emiro del Qatar teme che l’Arabia Saudita, sostenuta dagli Stati Uniti, e con il pretesto della minaccia iraniana e la lotta al terrorismo, occupi il paese e le sue enormi riserve di gas, ora che i propri giacimenti di petrolio si prosciughino. Per evitare ciò ha le seguenti uscite:
- Corteggiare Trump e acquistarne i servigi con un assegno con molti zeri, come ha fatto l'Arabia Saudita, che ha pagato 110 miliardi di dollari per l’acquisto di armi e ha fatto sì che i media americani non parlino più del suo coinvolgimento nel terrorismo; ha fatto lo stesso con la Gran Bretagna: 4.200 milioni di dollari in contratti di armi e Londra non ha pubblicato i risultati di una ricerca sul finanziamento degli islamisti radicali.
- Retrocedere nella sua politica nei confronti dell'Iran; rispettare la protezione degli Al Saud.
- Unirsi alla coalizione di Iran-Iraq-Siria e rischiare la morte come Saddam o Gheddafi.
- Rafforzare il suo accordo militare con la Turchia, paese fastidioso per gli Stati Uniti per gli armamenti forniti ai curdi siriani.
La tensione ha raggiunto livelli di ritorno difficile. I presidenti di Turchia e India cercano di mediare nel conflitto. A New Delhi preoccupa un taglio delle forniture di petrolio e la situazione di migliaia di lavoratori indiani che da quell'area inviano rimesse per un valore di 60 miliardi di dollari. Il conflitto può anche danneggiare l'economia del Qatar ed eliminare gli investimenti stranieri. L’Investor Service di Moody ha abbassato il rating del Qatar alla quarta categoria di investimenti, che indica l'incertezza del suo modello di crescita economica.
E’ toccato al Qatar essere la prossima vittima della farsa della "guerra al terrorismo" degli sponsor del terrorismo più importanti del mondo. Stupidi imbroglioni!
Dobbiamo recuperare le Nazioni Unite per contenere il trumpismo-wahhabita.

Pubblicato il 09/06/2017/ da Other News

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* Nazanin Armanian è iraniana, vive a Barcellona dal 1983, dove è stata esiliata dal suo paese. Laurea in Scienze Politiche. Insegna in corsi on-line presso l'Università di Barcellona. Columnist sul quotidiano on-line Público.es giornale on-line, il 7 giugno, 2017

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