Central District, Botswana; Foto ESA; Image: Copernicus Sentinel data (2016), processed by ESA

Dal 3 al 5 maggio esperti da tutto il mondo parteciperanno al

RomeSymposium on Climate Change
di Marco Dell’Aguzzo

Dal 3 al 5 maggio 2017 si terrà il secondo Symposium internazionale sul cambiamento climatico e lo sviluppo umano. I primi due giorni saranno ospitati dal Programma per l’Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) presso la propria sede ESRIN a Frascati, mentre la giornata conclusiva si terrà alla Camera di Commercio di Roma - Sala del Tempio di Adriano e sarà aperta ai media e agli ospiti.
Organizzato dal New Policy Forum fondato dal Premio Nobel Michail Gorbachev e dalla Fondazione Italiani presieduta dall’avvocato Angelo Schiano, l’evento si inserisce nella scia delle conferenze di Parigi 2015 e di Marrakech 2016 e si prefigge di richiamare gli stati e gli organismi internazionali alla cooperazione globale contro il cambiamento climatico.
Al RomeSymposium 2017 parteciperanno 15 esperti provenienti da tutto il mondo sotto la direzione scientifica di Martin Lees, ex-segretario generale del Club of Rome e delegato alle conferenze COP delle Nazioni Unite.
Il RomeSymposium giunge in un periodo estremamente delicato, che i suoi organizzatori hanno voluto rendere evidente già dall’intestazione dell’evento: The World at a Turning Point, “il mondo ad un punto di svolta”. Se da un lato, infatti, l’accordo di Parigi dimostra come la politica internazionale abbia finalmente cominciato ad interessarsi concretamente del problema del cambiamento climatico, dall’altro i recenti sviluppi politici internazionali sembrano mettere a rischio quanto faticosamente raggiunto sul tema in questi ultimi anni.
Lungi tuttavia dall’essere un convegno contro i negazionisti del clima, il simposio di maggio avrà chiari intenti propositivi. Esperti di rilevanza mondiale apriranno la discussione ribadendo l’urgenza della “sfida globale” al cambiamento climatico e delineando poi, nel corso della tre giorni, delle soluzioni concrete per contrastarne gli effetti. Al termine del dibattito verrà redatto e diffuso un “piano d’azione” che fungerà da dichiarazione di intenti e conterrà le linee di intervento esposte.
Particolare attenzione sarà dedicata al Mediterraneo, regione molto esposta agli effetti del riscaldamento globale e contemporaneamente area di transito per i migranti (anche climatici) provenienti dall’Africa.


#NoCountryAlone è un documentario sui cambiamenti climatici nella regione del Mediterraneo, realizzato da @ClimaSouth con la regia di Joe Messana e finanziato dall'Unione Europea. Il documentario prende in esame la realtà dei cambiamenti climatici attraverso le esperienze della gente comune e le intuizioni di scienziati e responsabili di questa regione per l’azione per il clima. Autorizzazione all’utilizzo © European Union


Tra i partecipanti già confermati al secondo RomeSymposium sul cambiamento climatico e lo sviluppo umano citiamo il vice-direttore generale del settore Foreste della FAO René Castro Salazar; la direttrice esecutiva di Greenpeace Jennifer Morgan; Josef Aschbacher, direttore del Programma di Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea; il Premio Nobel per la pace 2007 e direttore strategico presso il CMCC Riccardo Valentini, Manuel Pulgar Vidal, Presidente del COP20 e ex ministro dell'ambiente del Peru, Ayman Cherkaoui, Centre for International Sustainable Development Law, Marocco, Georgios Kostakos , Direttore esecuritvo della Fondazione Global Governance and Sustainability, Ian Dunlop, membro del Club of Rome e direttore del Safe Climate Australia

 

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