Uomo a lavoro (fonte foto Pixabay)

Scatta il provvedimento sulle pensioni

Quota 100
di Gianluca Di Russo

Il primo aprile, e non è il solito scherzo, è scattato il provvedimento di quota 100, in applicazione del decreto n. 4/2019 emanato dal governo gialloverde.

Con questa legge, sbandierata prima e dopo la campagna elettorale, viene anticipata l’età pensionabile per tutti coloro che hanno i requisiti di 62 anni di età e 38 anni di contributi.

Quota 100 Tabella

Secondo le stime, sono circa 300.000 le persone che potrebbero usufruire di tali requisiti, fino al 2021, con le prime erogazioni che si attestano a 25.000 pensioni, per lo più distribuite per il 90% a uomini del nord Italia, mentre più penalizzate sembrano le donne, che hanno maggiori difficoltà ad avere un lineare percorso contributivo.

Gli importi dei nuovi assegni variano dai 1.000 ai 1.500 euro lordi per il 45% dei pensionati, per arrivare al 34% per la fascia dai 1.500 ai 3.000 euro lordi.

Di pari passo alla quota 100, in tema di pensioni, scattano anche i tagli alle rivalutazioni delle prestazioni in atto per gli importi superiori a tre volte il minimo, con un taglio di 5 euro di mancata rivalutazione per le pensioni di 2.300 euro lordi, 16 euro mensili per importi dai 3.500 euro in su, fino ad arrivare a 45 euro per le pensioni di maggiore importo.

La norma è stata criticata da vari esponenti politici, non ultimo l’OCSE che ha prefigurato una contrazione economica dello 0,2% per il nostro Paese, mettendo nel mirino proprio quota 100, provvedimento che “rallenterà la crescita e aumenterà la disuguaglianza intergenerazionale e il debito pubblico”.

Al di là delle risposte “piccate” dell’esecutivo in carica, il clima di sfavore verso il governo italiano da parte delle autorità europee è ormai palese, con rimbrotti e critiche a tutta l’impostazione della legge di bilancio.

Nell’attuale scenario di rallentamento economico, avere a che fare con giudizi e critiche appare più una sorta di monito sull’atteggiamento politico che il nostro Paese sta esprimendo nei confronti del progetto europeo, in attesa delle politiche di maggio.

Sarà curioso vedere a consuntivo se i provvedimenti intrapresi dall’Italia avranno effetti benefici per la nostra economia, a prescindere dai punti di vista troppo spesso condizionati dall’appartenenza o meno a una o altra fazione.

 

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