I was Looking at the Ceiling and Then I Saw the Sky_II Atto-®Yasuko Kageyama-Opera Roma 2014-15_4157

Teatro dell’Opera di Roma: una riapertura pop
di Massimo Predieri

Il golfo mistico in fondo alla sacra platea del Teatro dell’Opera di Roma si popola di strumenti inusuali: chitarra e basso elettrico, tastiere elettroniche Kurzweil, batteria, sax, imponenti casse acustiche nere.
Sono gli strumenti dell’organico richiesto per la messa in scena dell’opera pop di John Adams I was looking at the Ceiling and Then I saw the Sky (stavo guardando il soffitto e all’improvviso ho visto il cielo). Il compositore statunitense ha definito questa opera un “song play”, in reminescenza del Singspiel di Richard Wagner. E’ infatti una sequenza di pezzi ispirati alla musica pop degli anni ’70 e ’80 che compongono una sorta di commedia musicale, un musical sviluppato intorno alle vicende dei sette personaggi, delle loro passioni, delle loro angosce esistenziali. Sulle loro vite irrompe la tragedia del terremoto avvenuto nel 1994 a Nothridge, zona a nord di Los Angeles, introducendo un elemento risolutivo alla sospensione dei loro destini.
“Con le sue opere liriche”, commenta il compositore Giorgio Battistelli, “John Adams è riuscito a dare una risposta ad un minimalismo ormai saturo e privo di sviluppo, quel minimalismo di Steve Reich e Philip Glass a cui aveva aderito anche Adams. E’ riuscito a dare un nuovo slancio alla forma della musica contemporanea”.
I was looking at the Ceiling and Then I saw the Sky è una composizione del 1995 realizzata poco dopo il terremoto di Los Angels. Narra le reazioni dei sette personaggi al disastro, giovani americani, ma di diversa estrazione sociale ed etnica. Come le altre opere di Adams, anche questa è una composizione corale connessa con la realtà sociale e politica a lui contemporanea.
Ci è piaciuta molto la regia di Giorgio Barberio Corsetti, regista romano di fama internazionale. Lo spettacolo firmato da Barberio Corsetti ha debuttato con grande successo al Théâtre du Châtelet di Parigi a fine 2013. Con le scene di Massimo Troncanetti e gli splendidi video di Igor Renzetti e le animazioni di Lorenzo Bruno e Alessandra Solimene, l’allestimento ha conferito allo spettacolo il fresco gusto della pop-art degli anni ’60 e ’70.
Ottimo il cast diretto dall’australiano Alexander Briger, al suo debutto in Italia. L’orchestra di nove elementi è composta da un ensamble del Teatro dell’Opera.
La prima è stata l’11 settembre ed è andata in onda in diretta su Radio Tre. L’opera rimarrà in scena al Teatro dell’Opera di Roma fino al 17 settembre.

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