The Gulf Stream 1899) by Winslow Homer.

Papa Francesco

Nocchiero della nave in tempesta
di Marco Cesi

In questi ultimi tempi, assistiamo ad una vera e propria rivoluzione nella Chiesa che lascerà attoniti gli storici dei tempi futuri, quando analizzeranno la storia e le ripercussioni politiche e culturali che esse hanno causato nel mondo.
Dopo il Concilio Vaticano II, autentico spartiacque nella sua tradizione bi-millenaria, la Chiesa, pur non negando assolutamente la dottrina, ha cercato solo di renderla più viva e più aperta alle esigenze del mondo nelle sue profonde trasformazioni che solo un cieco si ostinerebbe a non vedere.
Certo, non è un passaggio facile, né tanto meno indolore, ma pur tuttavia, al di la che ne dicano i conservatori in seno alla Chiesa stessa, i papi post-conciliari hanno sempre seguito proprio le indicazioni del loro Fondatore, "Andate e predicate il vangelo".
Pensare di farlo ancora a dorso di mulo oppure attenersi ancora al lavoro degli amanuensi per la sua diffusione forse è eccessivo, eppure ci sono forze, non tanto celate, che vorrebbero in pratica una Chiesa ferma, immobile in un mondo, però, che la sta travolgendo.
Cristo è venuto al mondo, incarnandosi nella Storia, così la Chiesa, sua sposa, deve incarnarsi nel mondo per portare il messaggio di salvezza e non rendere inutile proprio il sacrificio di Gesù.
Al centro delle critiche, a volte al limite del cattivo gusto, c'è proprio papa Francesco, che nonostante i suoi 78 anni, ha dimostrato una mentalità e una forza di aggiornamento da fare invidia ai ragazzi di oggi.
Quest'uomo venuto da lontano sta capovolgendo completamente, nella sua azione, la Chiesa, ma si badi bene, mai la dottrina che rimane immutabile, sta solo aggiornando, cercando di andare incontro alle nuove esigenze di una umanità sempre più dolorosa e fragile. Come ogni novità, anche questa certo fa paura a chi non ha il coraggio di confrontarsi con il mondo nei suoi aspetti più profondi, pensando che questi non abbia nulla da insegnarci, ma è pura follia ed egoismo ideologico.
Tutti abbiamo bisogno di tutti ed anche i cattolici hanno bisogno di confrontarsi con chi non la pensa come loro, proprio per verificare se la fede e la dottrina sono veramente mature e salde dentro ogni fedele.
Certamente, tutto questo dialogo con le realtà del mondo comprese anche le altre chiese o le varie confessioni, fino a pochi decenni fa era ignorato totalmente dalla gerarchia ecclesiale, è un percorso difficile, bisogna superare secoli di storia, di incomprensioni, di calunnie reciproche, ma il fine è la pace tra le genti, a cui certamente il Signore non farà mancare il suo aiuto.
La Chiesa, lo dico anche per chi spesso porta questo esempio, non sta ballando sul Titanic prima della catastrofe, la storia ci insegna che non c'è stato mai un periodo calmo e tranquillo per il governo dei papi, ma guerre, fame, pestilenze, invasioni, martiri, papi ed anti papi, eresie e potremo continuare per molte pagine.
No, non c'è stata mai per la Chiesa un età dell'Oro a cui riferirsi, essa è sempre stata in prima linea nel portare il suo messaggio d'amore, trovandosi spesso in balia degli eventi e proprio quando sembrava la dovessero travolgere, ecco che è rifiorita "miracolosamente", dimostrando sempre che, al di la delle impressioni umane, una Provvidenza celeste c'è sempre e non è solo un atto di fede.
Vorrei ricordare al collega Antonello Cannarozzo che proprio da queste pagine la scorsa settimana si è lanciato contro questo nuovo cammino della Chiesa, suggerisco modestamente di rileggerlo, quel passo evangelico che narra della barca dove, mentre Gesù dormiva, gli apostoli sono travolti da una tempesta.
Il panico prende gli uomini e li sveglia per metterli in salvo, ma lui si pone in piedi sull'imbarcazione e con un gesto calma i venti, poi, rivolto agli apostoli, li rimprovera per la loro poca fede. La Chiesa va avanti, con o senza di noi, ma non si può fermare il cammino della storia umana, né tanto meno il cammino degli uomini verso Dio.

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