Vigne. Foto: Giuseppe Bellavia

Stanchi del solito vino?

Serviamoci un bicchiere di novità!
di Giuseppe Bellavia

Il nuovo anno porta con sé opportunità per nuovi incontri e nuove avventure, così il 2015 potrebbe diventare la chiave per ri-stimolare i vostri sensi. Anche con un prodotto così variegato e sempre diverso come il vino, non è raro precipitare nella monotonia gustativa.
Per prima cosa individuate una nuova enoteca. Se normalmente acquistate il vino nei supermercati, date un’occhiata all’enoteca più vicina a voi. Certo, significherebbe dedicare più tempo alla selezione del prezioso nettare, ma il premio sarà di certo maggiore varietà e miglior comprensione dei prezzi medi per tipologia di vino.
Nel frangente, cercate di interagire con i commessi, chiedendo di consigliarvi delle bottiglie per la fascia di prezzo che preferite e al di fuori degli uvaggi che conoscete bene. Chissà, potreste scoprire il vostro nuovo vino preferito.Vigne. Foto: Giuseppe Bellavia
Compilate la vostra personalissima guida. La chiave dell’apprezzamento del buono e del bello risiede nell’attenzione. Non dovete di certo appuntarvi ogni vino che avete assaggiato nel corso della vostra vita, bensì prendere nota dei vini che vi sono piaciuti o meno, ed iniziare a comprendere quali uve e quali caratteristiche particolari deve avere un vino per soddisfarvi. Inoltre, potrebbe successivamente supportare i venditori nelle nuove proposte. Magari attribuite un punteggio o un simbolo per marcare i vostri vini da Oscar.
Esplorate nuove regioni. Amate il Piemonte o la Toscana, certo, ma l’Italia è il Paese con la più grande varietà di uve al mondo. Essendo già dunque dei privilegiati, proviamo ad espandere i nostri orizzonti enoici. E se volessimo essere ancora più audaci, potremmo spingerci verso i vini del “nuovo mondo” (ad esempio Australia, Nuova Zelanda, Chile, Sud Africa ecc.), capaci di sorprendere con tratti e peculiarità tipici del territorio di provenienza.
Bere locale. Sembrerebbe una contraddizione con il consiglio precedente e invece… in ciascun Paese vocato sono presenti delle eccellenze che è sempre bene testare, se non altro per ampliare lo spettro della nostra esperienza gustativa. Durante i weekend in fuga dall’ordinaria quotidianità, se proprio non riusciste a incastrare nella vostra tabella di marcia una capatina in vigna, i ristoranti del luogo non mancheranno di proporre le espressioni vinicole maggiormente rappresentative della zona. Ovunque vi troviate, prendete l’abitudine di chiedere il vino del territorio, di certo tornerete con un accresciuto bagaglio esperienziale.
Nonostante l’incredibile varietà del vino, il nostro palato tende ad annoiarsi. Assaggiando nuovi vini e in nuovi contesti, garantiremo il protrarsi del nostro entusiasmo, per i calici e per la vita.

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