Rami Malek, Olivia Colman, Regina King e Mahershala Ali (fonte foto oscar.go.com)

I premiati della 91esima edizione della cerimonia degli Oscar

Oscar 2019
di Lorenza Rallo

È stata una cerimonia molto particolare quella che ha segnano la 91esima edizione della cerimonia degli Oscar.

Dopo più di 30 anni si è dovuto fare a meno del consueto presentatore ufficiale della kermesse, dal momento che il prescelto Kevin Hart si è dovuto ritirare per le accuse di omofobia, per via di alcune frasi pubblicate su Twitter, circa 9 anni fa.

Nonostante questo inghippo iniziale la notte più attesa nel panorama cinematografico mondiale ha dato i suoi frutti, proclamando miglior film dell’anno Green Book di Peter Farrelly. A portare bene al film, Mahershala Ali, che dopo la vittoria due anni prima con Moonlight, si aggiudica per la seconda volta l’ambita statuetta, sempre per la categoria di miglior attore non protagonista.

Al regista messicano Alfonso Cuarón non resta che accontentarsi di una splendida tripletta aggiudicandosi le statuette per miglior regia, miglior fotografia e miglior film straniero, riconoscimenti di tutto rispetto che avvalorano e rendono omaggio ancora di più la bellezza stilistica di Roma.

Alla straordinaria interpretazione di  Rami Malek nei panni di Freddie Mercury viene conferita la statuetta di miglior attore protagonista. Bohemian Rhapsody, è il film che totalizza il maggior numero di statuette, ben 4,  tra cui anche quelle per miglior montaggio, migliori effetti sonori e miglior montaggio sonoro. Da brivido anche l’esibizione di apertura dei Queen, che ha scatenano il pubblico in sala sulle note di We Will Rock You.

Grama consolazione per il film di Yorgos Lanthimos, La favorita, che a dispetto del titolo si aggiudica solo il premio di miglior attrice protagonista per Olivia Colman, la regina Anna del film. Colman sorpassa anche Glenn Close alla sua settima nomination senza Oscar. Mentre il titolo di miglior attrice non protagonista va a Regina King per Se la strada potesse parlare.

Di forte pathos l’esibizione di Bradley Cooper e Lady Gaga sulle note di Shallow, la canzone si aggiudica il premio di miglior canzone per il film A Star Is Born.

L’Oscar per la miglior colonna sonora invece va a Black Panther, il film della Marvel diretto da Ryan Coogler conquista anche le statuette per miglior scenografia e miglior costumi.

BlacKkKlansman, il film sceneggiato da Spike Lee, insieme  a Charlie Wachtel, David Rabinowitz e Kevin Willmott vince il premio per la  miglior sceneggiatura non originale.

Tra gli altri premiati anche First Man per i migliori effetti visivi, Vice per il miglior trucco e Spider-Man: un nuovo universo come miglior film d’animazione.

Questa edizione ha proprio accontentato tutti, nessun film ha prevalso sull’altro e questo accade quando i film scelti dall’Academy sono tutti di buon livello e mettono d’accordo sia pubblico che critica.

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