Dogman (Matteo Garrone, 2018)

Il successo di Garrone e Rohrwacher al Festival di Cannes

La primavera del cinema italiano
di Lorenza Rallo

Grande successo per il cinema italiano alla 71esima edizione del Festival del cinema di Cannes, che torna a vincere con Dogman e Lazzaro felice.

Il film di Garrone si è portato a casa il premio per miglior attore protagonista, andato a Marcello Fonte, premiato per l’occasione da un emozionatissimo Roberto Benigni, simbolo del cinema italiano all’estero.

Il regista è molto apprezzato a Cannes, dove ha già vinto 2 volte il premio speciale della giuria: nel 2008 grazie a Gomorra e nel 2012 con Reality. Ma a colpire nel centro è stata l’interpretazione di Fonte, che ha vestito i panni del famigerato “Canaro della Magliana”. Ancora una volta Garrone fa i conti con una storia vera, ma la riadatta al punto da farne un racconto cinematografico indipendente dalla cronaca reale. Stilisticamente il film risulta inaspettato ed estrano alle tinte horror e splatter della storia originale, puntando nell’esplicitazione di una violenza meramente psicologica, ricordando in molti momenti la mesta e inquietante atmosfera de L’imbalsamatore.

Al film di Alice Rohrwacher, sorella della nota Alba, è andato il premio per la migliore sceneggiatura. A metà strada tra il cinema di Olmi e quello dei fratelli Taviani, Lazzaro felice è un film realistico, pregno di poesia e di socialità. L’architettura del film apparentemente semplice contrasta con la profondità del messaggio, raccontato con un pizzico di magia che non guasta mai.

Ma a Cannes, il cinema italiano spopola anche nella sezione documentario, aggiudicandosi il premio  per Samouni Road di Stefano Savona.

Sono ormai lontani gli anni in cui Roberto Benigni si destreggiava con un inglese maccheronico sul palco della Notte degli Oscar, collezionando 3 statuette per il suo ineguagliabile La vita è bella.

E sono ancora più lontani gli anni in cui il cinema italiano poteva essere considerato il migliore in campo, basti pensare al periodo d’oro del neorealismo e della commedia all’italiana.

Eppure grazie ai riconoscimenti in arrivo dal panorama cinematografico internazionale emerge il cuore pulsante del nostro cinema italiano, che a detta del Ministro Franceschini: «dimostra, ancora una volta, di essere vivo e apprezzato in tutto il mondo».

Anche per Rutelli, «i riconoscimenti a entrambi i film in concorso testimoniano della forza e vitalità delle capacità creative italiane», consacrando così la «brillante affermazione del Cinema italiano a Cannes» e non solo.

Il cinema italiano sembra goda di ottima salute e stia uscendo dall’oblio nel quale era confinati ormai da anni, facendosi strada soprattutto all’estero, dove i film nostrani vengono capiti e apprezzati maggiormente. La centralità della rinascita risiede, non solo nella creatività registica e stilistica, ma soprattutto nella voglia di rimettersi in gioco in un cinema che non mostra più il bello della vita, ma tutto ciò che non va e che deve essere aggiustato, riflettendo il malcontento della società attuale e sempre più marginale. Una visione nuova e più introspettiva, che mette in campo una proposta cinematografica variegata e di grande valore culturale e che dimostra, come una fenice, che il cinema italiano abbia avuto il coraggio e la forza di rinascere dalle proprie ceneri.

Prima di Cannes, Guadagnino aveva sfiorato l’Oscar per miglior film con Chiamami con il tuo nome, ma alla fine si è aggiudicato solo la statuetta come migliore sceneggiatura non originale, andata all’autore James Ivory. Non vogliamo dimenticare neppure Sorrentino che con Loro, uscito in due atti, ha scatenato su di sé e sul cinema italiano una forte risonanza mediatica. Niente da dire anche sulle donne al cinema, esempio indiscusso è di sicuro Susanna Nicchiarelli, che ha colpito tutti con il suo Nico, 1988, oltre alla già citata Rohrwacher, e questi sono solo alcuni esempi.

Dal profondo declino dei film italiani siamo passati, negli ultimi anni, alla ribalta del nostro cinema, che, a dispetto del panorama politico, ha tutte le idee giuste per riscattarsi.

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