Gennaro Damato, sua eccellenza l’Ambasciatore Marin Raykov, Rossella Tarantino durante l’incontro presso l’Ambasciata di Bulgaria, foto Luca Mastrantonio

Le due città nominate Capitale Europea della cultura per il 2019

Matera e Plovdiv unite dalla cultura
di Luca Mastrantonio

Il 17 ottobre 2014 Matera è stata designata, insieme alla bulgara Plovdiv, Capitale Europea della cultura per il 2019.

La Fondazione Italiani ha promosso un incontro svoltosi martedì 24 aprile presso l’Ambasciata di Bulgaria a Roma, al quale erano presenti l'ambasciatore Bulgaro a Roma, Marin Raykov, il rappresentante del consiglio di amministrazione di Matera 2019, Salvatore Adduce, il Presidente della Fondazione Italiani, Gennaro Damato, l’addetto commerciale dell’ambasciata di Bulgaria, Andriana Koleva e l’addetto culturale dell’ambasciata, Borislava Chakrinova, teso ad avviare un utile confronto al fine di intraprendere una strategia comune sia in campo culturale che commerciale.

Tanti i temi all’ordine del giorno, tra cui l’esigenza fatta emergere dall'ambasciatore Bulgaro di consolidare uno scambio culturale adeguato tra i due Paesi, al fine di organizzare le rispettive manifestazioni in maniera univoca e l’importanza di sviluppare partnership commerciali con l’obiettivo di agevolare e incentivare flussi turistici nelle rispettive città.

L'obiettivo è quello di diffondere l'iniziativa Matera e Plovdiv togheter fon an open future. Per la prima volta le due città capitali della cultura europea lavoreranno congiuntamente per una diffusione culturale fondata su uno scambio virtuoso di idee.

A questo proposito Rossella Tarantino, manager dello sviluppo e networking di Matera 2019, presente anch’essa all’incontro, ha annunciato che vi sarà uno scambio di mostre culturali tra le due città; da Matera arriverà a Plovdiv la mostra di Pietro Laureano sulle città scavate, mentre sarà allestita viceversa a Matera la mostra bulgara sulla "Civilization".

L'ambasciatore Bulgaro ha ricordato come Italia e Bulgaria siano affini culturalmente e come le ragioni di questa vicinanza siano antichissime e risalgono alle legioni romane stanziate in Tracia, l'attuale Bulgaria. Esse, con la fine dell'impero romano d'occidente, si mischiarono con la popolazione locale importando le tradizioni latine e avviando un vero e proprio processo di contaminazione culturale.

Una parola che è sopravvissuta nei secoli e che italiani e bulgari hanno in comune è "voglia", così Salvatore Adduce ha voluto ricordare come vi sia bisogno di voglia da entrambe le parti di lavorare assieme per costruire un percorso comune che avvicini le due città, che porti per una volta più che ad una mera consumazione, una vera e propria produzione di cultura che sia capace di coinvolgere i cittadini.

In sintesi, con l’incontro promosso da Fondazione Italiani - particolarmente attiva anche in campo internazionale su tematiche socio-economiche e culturali - è stato ribadito il concetto che non esistono città grandi o piccole ma solo grandi e piccole storie. Due piccole città come Plovdiv e Matera hanno delle grandi storie che potranno essere valorizzate al meglio attraverso uno scambio culturale simbiotico tra i due eventi.

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