Premiazione Ammore e malavita come Miglior Film (David di Donatello 2018)

Il trionfo di Napoli con Ammore e malavita

#David2018, i premiati
di Lorenza Rallo

Lo scorso 21 marzo si è tenuta la 63esima edizione dei David di Donatello, condotta per l’occasione dal noto presentatore Carlo Conti ed eccezionalmente trasmessa in prima serata sulla rete ammiraglia.

A dare il via alla serata il monologo a favore delle donne interpretato da una straordinaria Paola Cortellesi, alla sua voce si sono unite anche le altre attrici candidate, come Serena Rossi, Jasmine Trinca, Giovanna Mezzogiorno e Claudia Gerini.

Dal punto di vista cinematografico, quest’anno il David e il cinema italiano hanno celebrato la città di Napoli, la grande rivelazione è il film-musical diretto dai Manetti Bros., Ammore e malavita, in grado di portare a casa 5 statuette importanti su 15 candidature. Oltre ad ottenere il David per miglior film, sono stati premiati anche: l’attrice non protagonista Claudia Gerini; Daniela Salernitano come Miglior costumista; Pivio e Aldo De Scalzi come Miglior Musicista; e Bang Bang interpretata da Serena Rossi, Franco Ricciardi e Giampaolo Morelli, come migliore canzone originale.  

Un po’ di delusione per Napoli velata, che riesce ad ottiene solo due premi su 11 nomination, tra cui: Miglior scenografo e Miglior autore della fotografia.

Jasmine Trinca ha ricevuto il David come migliore attrice protagonista per il film Fortunata, seguita da Renato Carpentieri migliore attore protagonista di La tenerezze premiato eccezionalmente da Diane Keaton e da Giuliano Montaldo, migliore attore non protagonista del film Tutto quello che vuoi. Il film di Francesco Bruni è stato scelto anche come vincitore nella categoria di Miglior David giovani.

Non scontata la vittoria di Jonas Carpignano premiato come miglior regista per il film A Ciambra, che ha ottenuto anche il David nella categoria di Miglior montatore (Affonso Gonçalves). Mentre nella categoria Miglior regista esordiente trionfa Donato Carrisi per il film La ragazza nella nebbia.

Grande successo anche per il film di Susanna Nicchiarelli, Nico, 1988 che si aggiudica il premio per Migliore sceneggiatura originale, Miglior trucco, Migliore acconciatore e miglior suono.

I vincitori delle restanti categorie sono stati: Sicilian Ghost Story per la migliore sceneggiatura non originale; Gatta Cenerentola come Migliore produttore e Migliori effetti digitali. Grande amarezza, invece, per The Place di Genovese, che, contro ogni pronostico, non si aggiudica nessun riconoscimento.

La giornalista Anselma Dell’Olio vince nella categoria di Miglior documentario di lungometraggio per La lucida follia di Marco Ferreri. Mentre Bismillah di Alessandro Grande ottiene il premio come Miglior cortometraggio.

Per le categorie dedicate al cinema straniero sbaragliano la concorrenza The Square, premiato come Miglior film dell'Unione Europea e Dunkirk di Christopher Nolan vincitore del David come Miglior film straniero.

Tra i momenti più toccanti della serata le standing ovation dedicate a Stefania Sandrelli, Diane Keaton e Steven Spielberg, tutt’e tre chiamati a ritirare il David speciale alla carriera. Di grande impatto il discorso di Spielberg in cui ha raccontato il sentimento che lo lega all’Italia e alla città di Roma e l’indimenticabile incontro con il maestro Fellini.

La serata è stata un vero e proprio successo vantando anche di un’ottima risonanza mediatica soprattutto per la presenza degli attori più amati del nostro cinema e di ospiti speciali che hanno arricchito la kermesse dedicata al cinema italiano donandole un fascino internazionale.

 

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