L’erba di San Giovanni. Foto caricata da Fir0002 su wiki

Un universo che non conosciamo

Erba di città
di Luisanna Tuti

Ricordo che, fin dall’infanzia, mia madre (di sana origine contadina), ogni volta che percorrevamo una strada cittadina, mi faceva osservare quanti tipi di erbe crescono sui bordi dei marciapiedi. Considerate “erbacce” dalla maggior parte delle persone, queste sono vere e proprie farmacie naturali, ormai trascurate per lasciare il posto ai nuovi ritrovati chimici, certamente più rapidi, ma anche più nocivi per l’uomo.
“Le piante sono le sole a ricrescere spontaneamente anche sulle macerie di una guerra. Quindi perché meravigliarci se riescono a spuntare dalle fessure dell’asfalto, dalle crepe dei muri…” ripeteva la mia mamma. “Vedi, questo si chiama tarassaco. Purifica il sangue e i reni. Queste invece sono vitalbe. Le cimette hanno il sapore degli asparagi e ci si fanno ottime frittate, ma bisogna prima lessarle perché possono dare mal di pancia” - aggiungeva - indicando quelle che per me erano solo “erbacce cittadine”.
Io non davo molta importanza alle sue indicazioni, ma nel tempo ho capito quanto siano stati preziosi quegli insegnamenti. Oggi camminando lungo una strada noto quei ciuffi che ho imparato a considerare preziosi contenitori di medicamenti naturali. Ho imparato che le pratoline variopinte hanno proprietà terapeutiche che giovano al processo di sudorazione e alle funzioni urinarie; che la boragine è un ottimo diuretico; che il ciombolino comune (probabilmente la pianta urbana più diffusa), può essere usato come cicatrizzante; che la carota selvatica, ispida e pelosa, con il suo fiore ad ombrello, che odora appunto di carota, ha delle radici che fanno bene alla vista e facilitano l’eliminazione dei gas intestinali.
Erba di San Giovanni, stellaria, tarassaco, vetriola, grespigno, verbena, malva, melissa, quante e quante specie potremmo elencare tra le piante che ci capita di incontrare ogni giorno sulla nostra via. Sono considerate solo “erbacce da marciapiede” che hanno il grande difetto di rovinare il manto stradale con le loro radici che riescono, con una forza vitale incredibile, a smuovere le pietre, a danneggiare le pareti di mura secolari, a scardinare gli infissi. Forse, se conoscessimo i loro effetti benefici, riusciremmo quasi a ringraziarle di esistere e di volersi proporre a noi così spontaneamente per aiutarci a curare, con molta semplicità, tutti i nostri malesseri.

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