Facciata Vigna Contarena. Foto di Guidocaporali di Wikipedia in italiano - Trasferito da it.wikipedia su Commons., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36977377

Le ville italiane

Villa Contarini
di Luisanna Tuti

Tra il 1400 ed il 1700 sontuose dimore vennero costruite da nobili famiglie venete che abbandonarono la costa per motivi economici e si trasferirono nell'entroterra, verso l'arco alpino.
Tra queste, Villa Contarini degli Scrigni, realizzata su progetto dell'architetto Vincenzo Scamozzi, era chiamata anche Vigna Contarena.

Orto segreto. Foto di Guidocaporali - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30153123

Il nome di Vigna fu attribuito alla casa poiché la famiglia Contarini vi si trasferiva soprattutto nel periodo della vendemmia, in quanto la villa era circondata da grandi frutteti ma, in particolare, da vigne rigogliose.
I Contarini, famiglia veneziana originata dal patriziato mercantile, erano proprietari anche di una villa a Piazzola del Brenta (ideata da Andrea Palladio), ma, mentre questa veniva utilizzata per incontri ufficiali con delegazioni nazionali ed internazionali, Vigna era considerata la dimora privata della famiglia, in cui erano ospitati solo gli amici più intimi.
La villa fu fatta costruire nel '600 da Giorgio Contarini, senatore della Repubblica Veneta, del ramo “degli Scrigni” e sorgeva ad Este (Padova), sulle pendici dei Colli Euganei, dove il colle sembrava fondersi con la pianura e dove alberi secolari formavano un fitto bosco, quasi a protezione della casa.
Come la maggior parte delle dimore venete dell'epoca, nella villa era stato privilegiato il piano nobile che sorgeva sopra il pianterreno, destinato a deposito di mercanzie e attrezzi da lavoro.
La facciata principale del piano nobile, sulla quale si apriva l'accesso ufficiale della casa, era rivolta a mezzogiorno, in modo che tutte le stanze godessero il più possibile del calore solare anche in autunno inoltrato (ricordiamo che queste ville non erano dotate di riscaldamento). Una lunga galleria, che dava accesso alle camere, era collocata nella parte posteriore e fungeva anche da salone per le numerose feste che vi si svolgevano in occasione delle cacce, delle vendemmie o delle escursione sui colli circostanti. Era questa una loggia chiusa da ampie finestre, probabilmente aggiunte nel tardo '800.

Affreschi nel salone da ballo. Foto di Guidocaporali - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30154527

Nel '700, al suo ritorno dall'Oriente, dove si era trasferita parte della famiglia, Marco Contarini, fece costruire un “orto segreto”, ricavato in un angolo del giardino, chiuso da alte mura di cotto traforato (quasi una grata), sorretto da alti pilastri. Di ispirazione moresca, ricordava i famosi “giardini persiani”, pur essendo un originalissimo esempio di “giardino all'italiana”. Ampie aiuole erano delimitate da siepi di bosso che, scomparso, è stato da poco ripristinato. Al centro di queste aiuole sono stati piantati profumati e variopinti rosai. Su tutto il giardino troneggia un alto e secolare cipresso, sopravvissuto fino ad oggi.
A destra del disimpegno, all'entrata della villa, si apriva la sala da pranzo, il cui soffitto presentava affreschi di ispirazione mitologica, al centro dei quali era appeso un imponente lampadario di vetro bianco di Murano. Proseguendo si arrivava al grande soggiorno, dove è scomparso l'affresco della zona centrale, ma sulle pareti si possono ancora ammirare dei temi biblici attribuiti al pittore lucchese Pietro Ricchi: Giuditta con la testa di Oloferne, Davide e Golia, Giaele e Sisara, Sansone che lotta contro i Filistei. La diversa tecnica di pittura che contraddistingue le varie sale, fa pensare che differenti furono gli artisti che affrescarono le pareti.
Per le decorazioni presenti in tutta la casa, Vigna Contarena può essere considerata una delle più pregevoli ville storiche, nonché la più ricca ed interessante villa veneta di Este e dintorni.

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