Libri: la recensione di Valerio Calzolaio

Il mandato
Copertina: Il mandato di Francesco Gradozzi, Autoproduzione

Autore:
Francesco Gradozzi
Titolo:
Il mandato
(The Italian Lawyer)
Editore:
Autoproduzione
(www.ilmandato.it)
Uscita: 2016
Pagine: 407
Genere: Giallo
Prezzo: € 15,00

Macerata. Dall’estate all’inverno 2014. L’avvocato civilista 49enne Alessandro Loggia, alto 1,80 e asciutto, mascella squadrata e capelli scuri corti, ha ormai una doppia vita: quella reale fatta di continua angoscia ed estrema moderazione di consumi, quella di facciata, completamente inventata, ispirata ai trascorsi ricchi ed eleganti d’inizio carriera. Di famiglia umile, spirito da giocatore d’azzardo, si era laureato proprio a Macerata con il massimo dei voti, tesi in diritto internazionale privato sul tema dei patti parasociali nelle società per azioni, si era fatto le ossa in uno studio importante, aveva messo su con due colleghi lo studio LML e furono 13 anni di successi entusiasmanti, poi la lenta progressiva crisi dal 2009, studio sciolto e ognuno per la sua strada, lui pieno di debiti e sul lastrico. La professione aveva smesso di essere redditizia e cominciava a non garantirgli più neanche una misera sussistenza. Da un po’ sta pensando di mollare, di cambiare settore, di andarsene povero all’estero e ricominciare in qualche modo. La moglie Sara non c’è più, gli resta il figlio di 4 anni Tommaso, unica passione e consolazione, che faticosamente gestisce. Finché riceve una mail da Boston, il ricchissimo Jason è stato arrestato a Numana su uno yacht di 52 metri, pare che il futuro erede della immensa Barrett Chemicals abbia ucciso una ragazza trovata da un peschereccio a largo di Civitanova Marche, l’azienda cerca per la difesa il suo ex collega penalista, Alessandro ha bisogno di soldi e si spaccia per lui, inizia una mirabolante nuova avventura legale (e non solo) di bugie e complotti, ricatti e depistaggi, RIS e medici legali, spionaggio e manovre finanziarie internazionali, in cui rischia e interpreta più ruoli, altri da sé: attore, pedina, vittima.
L’avvocato cassazionista Francesco Gradozzi (1972) è 7 anni più giovane di Loggia (1965), avendo ottimamente in comune la professione e la regione, un bel territorio raramente descritto nella letteratura di genere. Narra in terza varia, cambiando continuamente scena e soggetti, con qualche fatica e frequenti curati colpi a effetto. Autopromuove il suo romanzo d’esordio, non è una scelta da guardare con sufficienza. In fondo, non è troppo complicato procurarselo. Il mercato è saturo, gli editori funzionano talvolta come ministeri, il tempo di scrivere è poco per chi non vive scrivendo ed editare ha tempi spesso lunghissimi e procedure contorte. La qualità di alcuni testi (anche di questo) non ha nulla da invidiare ad alcuni inseriti in collane prestigiose di case importanti. Certo non c’è solo il testo, un lavoro specifico e professionale per la confezione (titolo, copertina, quarta) e l’editing avrebbero aiutato; però intanto ora il libro circola vivo e vegeto, descrive luoghi che meritano di essere conosciuti (la guida è addirittura troppo dettagliata, sconfinando ad Ancona e Ascoli), offre personaggi di qualche interesse (pure in secondo piano), circuita una trama ben congegnata e ricca di spunti attuali. Ne emerge uno scontato fastidio dei liberi professionisti per l’avverso e complementare incarico dei magistrati (pubblici ministeri e giudici, insieme), mitigato dall’“elogio” di Calamandrei. L’arringa finale è una confessione. Specialità e vini marchigiani trovano spazio. In sottofondo sia Mozart che Coltrane.

v.c.

Eredità criminali
it.wikipedia.org/wiki/Macerata

Stampa

Italian Media s.r.l. - via del Babuino 107, Roma, c.a.p. 00187, p.IVA 09099241003, edita il settimanale Italiani con registrazione al Tribunale di Roma n. 158/2013 del 25.06.2013 - email: info@italianmedia.eu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.
Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza d'uso e usa cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione si presta implicitamente il consenso all’utilizzo di questi strumenti. Si rimanda alla nostra privacy policy per maggiori informazioni e per la possibilità di negare il consenso.