Libri: la recensione di Valerio Calzolaio

Storie di Natale
Copertina: Storie di Natale – Aavv – Sellerio

Autore: Aavv
Titolo: Storie di Natale
Editore: Sellerio
Uscita: 2016
Pagine: 301
Genere: Racconti
Trad.ne:
Maria Nicola per
Giménez-Bartlett
Prezzo: € 14,00

La vigilia di Natale, o giù di lì. Da più parti. Quel 24 dicembre a Bologna c’era maltempo. Il volo GX5566 delle 18.35 per Palermo fu prima annunciato in ritardo, poi cancellato. Sembravano assenti le condizioni sia per atterrare (l’aeromobile era quello del volo da Madeira) che per decollare (però altri apparecchi arrivavano e partivano); un folto gruppo di viaggiatori, circa centoquaranta persone (verso la Sicilia per i più svariati motivi) restavano in tesa attesa di assistenza, fra notizie e voci di tutti i tipi, ognuno cercando più volte di aggiornare chi attendeva a Palermo. La compagnia stava affannosamente cercando soluzioni alternative. Non la faccio lunga, a molti lettori in movimento sono accaduti episodi analoghi in qualche aeroporto una qualche volta, soli o accompagnati, per turismo o lavoro, andata o ritorno, misti anche per età e nazionalità. Dopo qualche ora furono approntati per la maggior parte dei passeggeri (quelli che preferivano tentare comunque di arrivare in serata) due pullman per Firenze-Peretola, dove l’aeromobile era riuscito ad atterrare. Stava ormai per farsi mezzanotte, iniziò a nevicare. Un autista avvisò chi era a bordo della difficoltà di muoversi; insulti e minacce lo indussero ad avviarsi comunque in autostrada (mentre l’altro pullman andava in un albergo vicino Bologna). Sul tratto appenninico proseguire fu impossibile, la stessa autostrada venne chiusa. Molto tempo dopo seguirono l’arrembaggio in un autogrill spento e altre vicende inenarrabili, tutte da leggere, questa è una storia di natale che è accaduta veramente. O no?
Alla fine del 2016 l’editore Sellerio ha chiesto a sette grandi autori della “scuderia” (perlopiù celeberrimi “giallisti”) di narrare a proprio modo il sacro 25 dicembre. Francesco Recami (Firenze, 1956) esce dalla milanese casa di ringhiera e ambienta il mitico pranzo natalizio in un autogrill circondato dalla neve, isolato da tutto e tutti. È il racconto più comico e divertente (e anche più lungo) di una raccolta interamente godibile, comunque siano andate le feste trascorse. Andrea Camilleri ci racconta del bravissimo pescatore Tridicino Sghembari (nato a Vigàta il 15 maggio 1810) e delle scoperte avvenute in quattro dei suoi natali: il primo incontro con la violenza delle dragunare, la grande conchiglia per la moglie incinta, le due anfore d’archeologia, l’altra conchiglia per la vita. L’esistenza “è come la risacca: un jorno porta a riva un filo d’alga e il jorno appresso se lo ripiglia”. Giosuè Calaciura dei due fratelli Santo e Santino, il primo, più grande, quattordicenne, è un ragazzo speciale. Antonio Manzini interseca a Roma le vicende della comparsa Enzo De Dominicis, precario figurante di film e fiction, 43enne basso e brutto, e dell’ambiziosa collega Monia (o Giada) Breccoli, 25enne bellissima, capelli lunghi e neri, occhi verdi, che lo ha appena lasciato, puntando in alto. Fabio Stassi ci consegna una traversata tempestosa e struggente da Palermo a Ustica, forse quella stessa del vaporetto con a bordo Antonio Gramsci nel dicembre 1926: un musicista in catene (suonava il piano nei cinema durante i film muti) parla al presente e in prima persona (gli altri racconti sono tutti in terza), incarcerato dal fascismo, lui coinvolto per amore nell’attacchinaggio di due manifesti, pensa alla madre, a Lisa, soprattutto a Giuseppe e Maria: “la libertà è un’allucinazione, quando non è un privilegio”. Francesco M. Cataluccio parte da Milano e dall’ufficio di Felice Settembrini presso la casa editrice Pompazzi Barbieri per imbattersi poi in un laboratorio “letterario” di un ristorante greco. Infine, Alicia Giménez-Bartlett illustra nel racconto più breve il curioso incontro a Barcellona fra un padre, pittore separato, dispiaciuto per il mancato arrivo della figlia da Madrid (dove vive con la mamma, sua ex moglie) e una giovane testimone di Geova, magra e incinta.

v.c.

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