Sergio Massetti durante una sua creazione. Foto: cortesia dell’autore

Quando il riciclo diventa “Arte pura”

Sergio Massetti
di Luisanna Tuti

La più grande fortuna per chi ha la possibilità di muoversi, di viaggiare, di addentrarsi tra le pieghe più profonde di questo nostro meraviglioso Paese è quella di scoprire dei talenti nascosti che, nel silenzio, creano e producono capolavori d'arte che solo a pochi è data la gioia di godere.Opera di Sergio Massetti-0103. Foto: cortesia dell’autore
Ho incontrato per caso Sergio Massetti a Fighille di Citerna, piccola frazione toscana nei pressi di Sansepolcro. Timido, introverso, con molta semplicità mi ha confessato: “Non amo la pubblicità e realizzo le mie opere per il piacere di trasformare i materiali che mi ispirano”. Sergio ha un grande dono: conosce il valore delle cose. Non vuole conquistare, non vuole stupire. Non è nelle sue intenzioni. Artista di straordinaria umanità il verbo che tanto gli sta a cuore è: rianimare. Non definisce le sue opere “sculture”, bensì assemblaggio di oggetti: vecchi, moderni, antichi, curiosi. Passione di mettere insieme “materiali”, fino ad allora destinati a scopi differenti. Dare loro forme diverse, modificandoli e trasformandoli.
Cucchiai, forchette, molle, viti, chiodi, tutti oggetti che sicuramente sarebbero finiti abbandonati in qualche discarica.Opera di Sergio Massetti-0093. Foto: cortesia dell’autore
Questa passione per l'arte è nata tanto tempo fa, ma solo da cinque anni , a 50 anni, ha deciso di abbandonare i panni di imprenditore e dedicarsi alla sua arte in maniera continuativa. Ha trascorso molto tempo a raccogliere “cose”, a disegnare oggetti, fino ad arrivare alla decisione di seguire esclusivamente la sua vena artistica. A 13 anni Sergio aveva già il suo piccolo laboratorio dove, anziché riparare giocattoli, motorini o vecchie biciclette, li rompeva, per poterne costruire di nuovi, dettati dalla sua fantasia, dal sacro fuoco della sua creatività. Pezzi unici, particolari, diversi da tutti.
Massetti non ricicla, ma rianima gli oggetti dando loro nuova vita.Sergio Massetti con opera propria. Foto: cortesia dell’autore
Ferro, alluminio, acciaio destinati ad andare in fonderia, vengono da lui trasformati, concedendo loro la possibilità di continuare a vivere con una nuova identità.
Attratto da un oggetto che incontra sulla sua strada, inizia a studiarlo per immaginare cosa potrebbe diventare. Allora comincia a scarabocchiare qualche bozzetto, poi si guarda intorno per capire con quale “sposarlo” per creare qualcosa di unico e originale. Unisce, salda, smonta. Inizialmente forse neanche lui sa cosa nascerà. Si lascia andare alla sua fantasia, alla sua creatività che lo guida, quasi inconsciamente e, lentamente, la scultura prende forma, irripetibile, mai uguale ad un'altra, diventa l'espressione di un'anima sensibile e romantica, diventa “Arte”.
Sergio vorrebbe realizzare una personale, ma pensa che ancora non sia il momento. Rifugge dal consumismo sfrenato cui siamo abituati. “L'arte è comunicazione, relazione che deve rappresentare valori e tradizioni, una filosofia che penetri nell'animo dei giovani e li aiuti a ricominciare a sognare”, ci sussurra lentamente.
Non riesce ancora a vendere le sue opere poiché ognuna di esse ha una sua storia e Sergio desidera che, chi ne viene in possesso, deve saperne cogliere il valore e farla vivere, senza relegarla nell'oscurità. Ogni oggetto è l'espressione di un sentimento che nasce dalla sua anima.

Stampa

Italian Media s.r.l. - via del Babuino 107, Roma, c.a.p. 00187, p.IVA 09099241003, edita il settimanale Italiani con registrazione al Tribunale di Roma n. 158/2013 del 25.06.2013 - email: info@italianmedia.eu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.
Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza d'uso e usa cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione si presta implicitamente il consenso all’utilizzo di questi strumenti. Si rimanda alla nostra privacy policy per maggiori informazioni e per la possibilità di negare il consenso.