Il regista Matteo Garrone a Castiglioncello (Toscana) durante la rassegna "Parlare di cinema a Castiglioncello" il 21 giugno 2008, Nicola Filardi, Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic license/ Le avventure di Pinocchio visto da Enrico Mazzanti, Firenze, 1883, Immagine di pubblico dominio

Garrone porta al cinema il celebre romanzo di Collodi

Pinocchio, il racconto dei racconti
di Lorenza Rallo

Le avventure di Pinocchio è una storia sempre in auge, dal classico di Walt Disney allo sceneggiato televisivo diretto da Luigi Comencini, fino al film di Benigni. Il romanzo di Collodi, dal 1881, ha saputo conquistare diverse generazioni e Matteo Garrone è l’ultimo regista, in ordine di tempo, a (ri)portarlo al cinema.
Il regista romano è reduce dal grande successo de Il racconto dei racconti, tratto dal romanzo Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, raccolta di fiabe popolari barocche. Il film di Garrone è stato molto apprezzato sia dalla critica che dal pubblico, tanto da ottenere numerosi riconoscimenti, come i 7 David di Donatello, ed essere stato presentato in concorso lo scorso anno al Festival di Cannes. Con Il racconto dei racconti, Garrone ha celebrato la sua passione per le favole e per quei racconti spesso ricchi di sfumature noir ed elementi inquietanti, riscoprendo quello che era il senso profondo di queste storie senza tempo e capaci di coinvolgere grandi e piccini.
Il “geniale realismo fiabesco” del regista è stato recentemente premiato anche al Giffoni Film Festival, con il premio Truffat 2016. Anche per la sua ultima fatica, Garrone ha deciso di ritornare al cinema con un’altra storia legata al mondo delle fiabe, quella di Pinocchio, ma ci vorranno ancora un paio d’anni prima di vederla sul grande schermo. Ancora una volta, quindi, il regista dovrà misurarsi con un altro libro, con un film che sarà legato alla storia originale e girato in Italia e in lingua italiana.
Con molta probabilità anche in questo film porterà al cinema un mondo legato all’immaginario ma con un focus sul sociale. Ricordiamo che la filmografia di Garrone non è soltanto fatta di favole e mondi fantastici: il suo è anche un cinema antropocentrico filtrato dalle atmosfere urbane. Il regista negli anni si è confrontato con altre significative storie, come Gomorra e L’imbalsamatore, portando al cinema le storie della periferia, delle minoranze, di vite che vivono ai margini della società, con realismo concreto e diretto e dove non mancano sfumature ciniche.
Mentre in Italia troviamo Garrone impegnato nei casting alla ricerca del suo futuro Pinocchio, sul racconto di Collodi stanno lavorando altre produzione internazionali con lavori work in progress, come la versione in stop motion ideata da Gulliermo Del Toro e quella diretta da Ron Howard (a sostituire Paul Thomas Anderson) con Robert Donwey Jr. nel ruolo di Geppetto. Chi la spunterà per primo?

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