Francesco Rutelli, Gianni Letta e Ahmad Naser Sarmast durante la celebrazione al’Auditorium di Roma il 4 luglio 2016, foto gentile concessione dell’ufficio stampa di Rutelli

La giuria presieduta da Francesco Rutelli premia il musicista afgano Ahmad Naser Sarmast

Strumenti musicali contro i Kalashnicov
di Massimo Predieri

Il 2 luglio a Spoleto, nell'ambito del Festival dei Due Mondi, si è tenuta la cerimonia di premiazione del "Cultura! Heritage Rescue Prize", riconoscimento internazionale, attribuito in Italia, dedicato ai coraggiosi che mettono la propria vita a repentaglio per tutelare il patrimonio culturale a rischio.Il vincitore del premio Ahmad Naser Sarmast con Francesco Rutelli, foto di Massimo Predieri per italiani.net
Il premio è andato a Ahmad Naser Sarmast, che a rischio della propria vita ha riportato la musica in Afganistan dopo il divieto imposto dei Talebani. Ahmad Sarmast è un musicologo, direttore d’orchestra e compositore, e ha fondato l’Istituto Nazionale della Musica Afgano, aperto a ragazzi e ragazze, uomini e donne di tutte le estrazioni.
“Mentre assassini infami uccidono e terrorizzano, – ha dichiarato Rutelli durante la cerimonia di premiazione – noi vogliamo premiare l’eroe di Kabul che attraverso la musica e l’arte sfida i talebani: alleva giovani che rifiutano la violenza anche a rischio della loro vita”.
In un panorama globale in cui tornano a crescere i conflitti anche su base culturale, etnica e religiosa, il Premio assegnato al musicista afgano rappresenta la tribuna per riconoscere i meriti di chi non rinuncia a battersi , anche in condizioni difficilissime, per salvare la Cultura e l'Arte.
Ahmad Naser Sarmast si é opposto al regime dei talebani ed ha aperto in Afghanistan una importante scuola di musica. Nonostante sia rimasto gravemente ferito in un attentato suicida, non ha mai interrotto la sua attività.
Il Sottosegretario dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, Ilaria Borletti Buitoni, ha premiato il vincitore con un Premio in denaro di 10.000 €, utile a sostenere i suoi progetti. La Giuria internazionale era presieduta da Francesco Rutelli, già Ministro della Cultura e promotore del Premio, e composta da prestigiose figure simbolo della salvaguardia dei beni culturali nel mondo.

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