Campo per rifugiati siriani a Za'atri (Giordania) nel 2013. Foto di U.S. Department of State - http://www.flickr.com/photos/statephotos/9312291491/sizes/o/in/photostream/, Pubblico dominio


Profughi ambientali

 

di Valerio Calzolaio

 

Nelle definizioni contemporanee sono “migranti” coloro che hanno cambiato Stato di residenza da almeno un anno. I “profughi” sono alcuni dei migranti, quelli costretti a spostarsi o emigrare da dove vivevano per cause indipendenti dalla loro volontà o scelta. Molti profughi non superano i confini del proprio Stato. Alcuni dei profughi che arrivano in un altro Stato possono diventare “rifugiati” se chiedono asilo per specifiche cause definite dal diritto internazionale in un elenco chiuso: discriminazioni politiche, persecuzioni personali (razza, religione, identità sessuale), guerre civili. Chi migra, che sia in fuga e dunque forzato (profugo) o abbia avuto un maggior grado di libertà, è comunque un migrante ambientale ed economico. Da sempre ovunque ha un impatto sulla storia e la geografia degli ecosistemi che lascia, che attraversa, dove arriva. Anche da prima che esistessero cammini tracciati, confini, luoghi già antropizzati, dunque da molto tempo, almeno dall’Olocene-Neolitico, lasciamo un’impronta umana dovunque siamo residenti, poi ovunque ci spostiamo, emigranti e immigrati. E l’impronta è sia ambientale-ecologica che sociale-economica. Sul pianeta di questo terzo millennio già esistono circa un miliardo di migranti, di cui tre quarti all’interno dei singoli Stati. Escono periodiche statistiche sul numero globale dei migranti, dei profughi, dei rifugiati. Varie strutture e programmi dell’Onu se ne occupano, innanzitutto l’Unhcr. Purtroppo non esiste una specifica campagna Onu contro tutte le migrazioni forzate e una statistica complessiva. Sarebbe preferibile parlare di diritto di restare e libertà di migrare. I profughi con lo status di refugees sarebbero quasi 5 milioni i “palestinesi”, circa 12 milioni gli altri “politici”, entrambi gli elenchi sono di persone che restano tali per anni e talora per decenni (per generazioni i palestinesi). Internally displaced people (profughi non internazionali) sono molti di più, l’Unhcr li conta, sia i profughi interni “politici” che i profughi a causa di disastri “naturali”, anche causati dall’uomo (e qui le definizioni meriterebbero accorta autonoma trattazione), elenchi di persone “nuove” ogni anno, quelli ambientali oltre 20 milioni in più ogni anno all’interno di uno “sviluppo” sempre più insostenibile. I “profughi ambientali” sono i migranti forzati da “cause” ambientali o climatiche. Anche loro esistono da sempre e ovunque ...

Il presidente turco Erdogan, 2015. Foto via Kremlin.ru.

Sale ancora la tensione con l’Unione Europea

di Diego Grazioli

Il presidente turco Erdogan, 2015. Foto via Kremlin.ru.
La svolta reazionaria voluta dal presidente Erdogan sta di fatto mettendo la Turchia al di fuori di ogni logica democratica.

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Marte. https://www.nasa.gov/sites/default/files/thumbnails/image/pia21567.jpg

La ricerca ormai spasmodica di un equilibrio politico

di Roberto Mostarda

Marte. https://www.nasa.gov/sites/default/files/thumbnails/image/pia21567.jpg
“Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose, sulla gente”. Non siamo né una vecchia bretone né forse capitani coraggiosi o furbi contrabbandieri macedoni, gesuiti euclidei a corte degli imperatori della dinastia dei Ming.

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Clima - Immagine via Pexels.

La rassegna stampa di Italiani sul cambiamento climatico

di Marco Dell’Aguzzo

Clima - Immagine via Pexels.
In preparazione al Simposio internazionale sul cambiamento climatico di maggio, Italiani riassume le principali notizie della settimana sul tema.

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Incontro Trump Merkel 2017

di Gianluca Di Russo

Incontro Trump Merkel 2017
Recenti affermazioni di molti leader europei sull’euro a doppia velocità evidenziano l’assenza di strategie dinanzi agli squilibri di un’unione monetaria senza integrazione politica e fiscale.

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foto da Pixabay, PublicDomainPictures / 18043 immagini

Sempre più giovani hanno gravi problemi di udito

di Antonello Cannarozzo

foto da Pixabay, PublicDomainPictures / 18043 immagini
Sempre più ragazzi, anche giovanissimi, si espongono in maniera assurda a suoni e rumori con decibel assai forti, più di quanto l'orecchio umano possa sopportare.

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Tea Party fonte: Pixabay

Alla scoperta della bevanda spirituale con Linda Gaylard

di Giuseppe Bellavia

Tea Party fonte: Pixabay
Il tè, antichissima pianta di origine asiatica, veniva usata leggendariamente per stimolare lo spirito durante lunghe sessioni di meditazione monastica. Nella modernità è forse la bevanda più diffusa nei due emisferi insieme al caffè.

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Libri: la recensione di Valerio Calzolaio

Roma (e Londra). Gennaio 2016. Il trentenne Tancredi D’Amico, seduttore alto e possente, occhi verdi e capelli neri (ora rasato), torna a Roma dopo tanto tempo (ormai vive e lavora nella capitale inglese) e incontra per caso Amalia Pinter.

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In questo numero il Focus della redazione

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